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Come trasformare una tavola manga in un file tipografico

L’ultimo miglio

Se avete completato le vostre tavole e volete inviarle alla giuria di un concorso o a un editore per una valutazione preliminare o alla tipografia per andare in stampa, avete fatto il 95% del lavoro.
Sarebbe un vero peccato buttare tutto per un piccolo 5% di lavoro fatto male, no?
Allora vediamo insieme quali sono gli aspetti a cui fare attenzione.

Dimensioni della tavola

Innanzitutto un chiarimento banale ma importante: non esiste un formato “migliore” in cui devono assolutamente essere realizzate le tavole manga.

Nel mondo esistono sostanzialmente due formati tipografici: A e B. I fumettisti tendono ad usare il formato B4 per le tavole che mandano agli editori e il formato A4 per quelle che realizzano per divertimento o per autoproduzioni. Non è un dogma dettato dal sacro spirito del manga giapponese… c’è, come sempre, una spiegazione molto pratica.

a cosa prestare attenzione

Nozioni generali

Se non sai cosa siano i segni di taglio, l’abbondanza, le pagine al vivo, i ppp o dpi, ecc. ti conviene partire da qui.

Tavole manuali

Se preferisci lavorare con strumenti tradizionali come carta, pennini, inchiostri, retini, cutter, gomme abrasive e non, fudepen, ecc. dovrai fare attenzione alla fase di scansione.

Tavole digitali

Se ami la tavoletta grafica e produci le tue tavole in digitale, con Clip Studio Paint, Adobe Photoshop, Paint Tool Sai, o altri software di grafica, dovrai fare attenzione alle impostazioni iniziali ed all’esportazione del file.

Formato – Dimensioni – Usi frequenti

B6 – 128 mm x 182 mm – Fumetti, light novel

A5 – 148 mm x 210 mm – Libri, fumetti, diari

B5 – 182 mm x 257 mm – Riviste periodiche, manuali, artbook

A4 – 210 mm x 297 mm – Art book, riviste di moda, libri illustrati, sketchbook, fogli da stampante, fogli da manga

B4 – 257 mm x 364 mm – Fogli da manga

A3 – 297 mm x 420 mm – Fogli da disegno

Il formato B

In Giappone le tipografie lavorano con fogli di formato B (leggermente diverso rispetto al B internazionale); infatti i manuali tecnici e le riviste periodiche di fumetto sono preferenzialmente in formato B5 mentre i volumetti sono spesso in formato B6. Questo permette di ottimizzare l’uso della carta in tipografia e di avere poco scarto riducendo il costo.

Parallelamente i fogli da disegno, le cartelline, le tavole luminose, ecc. che si trovano nei negozi d’arte sono in formato B4.

Per un prodotto da pubblicare il fumettista professionista preferisce lavorare in grande. Così potrà curare meglio i dettagli e nascondere eventuali piccole imperfezioni.

Il formato A

Gli strumenti tecnici, come stampanti e scanner seguono normalmente i formati A. Un ottimo scanner A4 può costare meno di 100 euro mentre uno scanner professionale A3 ne costa più di 10 mila.

Nel caso di un fumetto da pubblicare, la scansione sarà a carico dell’editore o della tipografia. Entrambi, se sono realtà professionali, dispongono di uno scanner A3 in grado di scansionare 1200 ppp in BN senza interpolazione.

Il fumettista in generale avrà in casa uno scanner A4 e preferirà realizzare tavole in formato A4 per tutte le produzioni in cui deve essere autonomo.

La riduzione

Attenzione perché le tavole verranno ridotte quando andranno in stampa. I dialoghi e le onomatopee devono rimanere leggibili anche quando le tavole vengono ridimensionate.

È buona norma fare qualche prova di stampa con le tavole ridotte prima di mettersi a inchiostrare.